martedì 18 maggio 2021

[Aggiornato] Gianni e Pinotto alla prova del "greenpass" (che non è il "Digital Green Certificate" europeo)

 

È parecchio che il non così dinamico duo minimizza sulla gravità della situazione e irride chiunque chieda loro conto delle posizioni lievemente equivoche del partito. Atteggiamenti da sgradevoli foglie di fico (solo che sotto non ci sono delle vergogne semplici, no, sotto ci sono i morti della narraƒƒione pandemica che hanno assecondato e che continuano ad assecondare, in misura minore solo grazie ad Armando Siri che però pare quanto mai isolato, se dobbiamo giudicare dalle varie pubbliche dichiarazioni dei suoi colleghi). Francamente non ho avuto la forza di stare a segnalare questi comportamenti perché tutte le volte mi coglieva un senso di sconforto e di nausea assieme.

Ma, come diceva Antonio de Curtis, ogni limite ha una pazienza (se non ricordo male, anche in quel caso trattavasi di politico). Procediamo quindi:


I tweet sono (sempre che non diventino dispersi in azione) il primo qui e il secondo, quello incorporato, qui.

Controlliamo (riporto le domande e risposte pertinenti e in ordine diverso rispetto alla pagina citata di seguito) sul Ministero della Salute (cioè, della Sanità) alla pagina Certificazioni verdi Covid-19:

  • La certificazione verde Covid-19 e il Digital Green Certificate Europeo sono la stessa cosa?

    No. I certificati verdi [N.d.CdB: anche noti come "greenpass"] sono rilasciati in ambito regionale e sono validi solo sul territorio nazionale e fino all’entrata in vigore del Digital Green Certificate, che verrà invece emesso da una piattaforma nazionale, alimentata con i dati trasmessi dalle Regioni, e conterrà un codice a barre bidimensionale (QRcode) per verificarne digitalmente l’autenticità e validità. Sarà necessario per muoversi in Unione Europea oltre a valere sul territorio nazionale per gli spostamenti e le attività per i quali è richiesta certificazione.

  • Cosa posso fare se sono in possesso di una certificazione verde?

    Il decreto-legge 52 del 22 aprile 2021 prevede, oltre che per comprovate esigenze lavorative o per situazioni di necessità o per motivi di salute, la possibilità di spostamento in entrata e in uscita dai territori collocati in zona rossa o arancione, anche ai soggetti muniti di certificazione verde.

  • Che cosa si intende per certificazione verde Covid-19?

    Per certificazione verde si intende una certificazione comprovante uno dei seguenti stati:
    • lo stato di completamento del ciclo vaccinale contro il SARS-CoV-2
    • la guarigione dall’infezione da SARS-CoV-2 (che corrisponde alla data di fine isolamento, prescritto a seguito del riscontro di un tampone positivo)
    • il referto di un test molecolare o antigenico rapido per la ricerca del virus SARS-CoV-2 e che riporti un risultato negativo, eseguito nelle 48 ore antecedenti.


  • Quando entrerà in vigore il Digital Green Certificate (DGC)?

    L’entrata in vigore è prevista per giugno 2021.


  • L’Italia aderirà al Digital Green Certificate (DGC)?

    Sì, l’Italia aderirà e si sta realizzando, insieme alle Regioni, la piattaforma nazionale, che permetterà il rilascio centralizzato dei DGC che saranno interoperabili sia a livello nazionale sia a livello europeo attraverso l’apposito gateway europeo che assicurerà la verifica della loro validità al momento dell’ingresso in qualsiasi altro Stato dell’Unione Europea.

Ricapitolando: il "granpass" non è il "passaporto vaccinale" europeo, il primo serve a spostarsi solo sul territorio nazionale. Una volta attivo, il Digital Green Certificate (DGC) servirà per gli spostamenti sia sul territorio nazionale che sul territorio UE.


Il non sapere (o fare finta di non sapere) di cosa si sta parlando ma parlarne comunque…

Ogni ulteriore considerazione sul comportamento di Gianni e Pinotto (ripeto, questo è un singolo esempio, se ne potrebbero fare altri, vedi alla voce cicli PCR) la lascio al lettore.

Il "greenpass" per muoversi sul territorio nazionale e partecipare alle feste… non ci resta che piangere!


Oltre al fatto in sé già gravissimo, una volta che una cosa del genere dovesse essere accettata dalla popolazione potrebbero non fermarsi:



[Aggiornato] Massimo Mazzucco: «… andava contestato dall'inizio ciò che è giusto fare e ciò che non è giusto fare…»

 

Interessante questo intervento di Mazzucco a Radio Radio TV. In particolare mi trovo molto d'accordo sul fatto che era necessario, appena compresa la situazione, contestare radicalmente tutta la narraƒƒione pandemica (dal minuto 10:05); adesso è ovvio che il politico (nel caso abbia capito la truffa e sia interessato a fermarla, cosa niente affatto scontata) si trovi in difficoltà a fare marcia indietro.

L'unico aspetto su cui dissento è sulla tempistica: Mazzucco cita Maggio 2020 come momento in cui si poteva capire cosa è successo. Ma in verità già da Marzo anche una persona poco socievole come me aveva avuto nella sua cerchia di conoscenze persone che avevano superato la malattia (o forse le malattie) o senza aiuto di farmaci (quindi mi rendevo conto che non era il virus con mortalità elevata presentato dai merdia) o, nei casi più seri, con un protocollo che prevedeva la tanto vituperata e boicottata idrossiclorochina (visto che nulla sembrava muoversi sul fronte delle cure domiciliari, fu oggetto di segnalazione a un politico in una mia mail privata in Luglio).

Come pure già da Marzo si poteva intuire, o quanto meno avere un dubbio, un sospetto (tanto è vero che non ce lo avevo solo io, si legga al link che riporto successivamente), dove volessero andare a parare con i provvedimenti che venivano via via presi. Eppure in quel momento pareva esistesse soltanto il MES, tant'è che scrissi il 18 Marzo 2020: «Si rafforza il sospetto che per una certa fascia della popolazione non è il virus a servire come distrazione dal MES, ma il MES a servire come distrazione da quello che stanno facendo per combattere (sostengono loro) il virus.»

Mi posso immaginare come furono accolte le mie parole, basta vedere l'atteggiamento con cui ancora oggi si affronta la questione. Ne riporterò un esempio nel prossimo post.

Per completezza aggiungo il video dell'intervista ad Armando Siri cui si fa riferimento nel video sopra, che non era disponibile ieri al momento della pubblicazione di questo post:


lunedì 17 maggio 2021

Il criptovaccinismo come cartina di tornasole dello "spin" pro-transizionista-resettaro

 

Cominciamo con la "chicca", da 8:59 «ma magari… come dire, i vaccini in qualche modo diminuissero la popolazione…» Magaldi, come dire… faccia strada, batti lei! Dia lei il buon esempio a noi riprovevoli profani.

Dopodiché, sui vaccini: ragionamenti scriteriati un beato cazzo! I vaccinisti e i criptovaccinisti (compresi i vigliacchissimi liberasceltavaccinisti in Parlamento) ci dovrebbero spiegare quale sarebbe la ratio di anche solo suggerire l'utilizzo di massa di un "vaccino" sperimentale, con noti effetti collaterali gravi (compresa la morte), per una(?) malattia che è, per la gran parte, curabile.

A proposito delle reazioni avverse e del rapporto rischi-benefici, sentiamo cosa ci ricorda il prof. Bellavite, che sarà subito etichettato no-vax dal vasto mondo dei vaccinisti (cioè dai coglioni/infami), da 2:32: «… non è 40 su 100.000 è 4.000 su 100.000…»:



Bizzi, Martini: «Operazione Corona: colpo di stato globale»

 

Link alla scheda su IBS: Operazione Corona: colpo di stato globale. Analisi bio-medica, economica e politica della più grande truffa della storia dell'umanità.

L'intervista in video di Beatrice Silenzi a Matteo Martini (non è possibile incorporare il video, lo si visiona sul sito della giornalista): Operazione Corona - Guerra Psicologica - MATTEO MARTINI

La tesi del libro è la stessa sostenuta da Stefano Scoglio (che, se non ho capito male, ha collaborato alla stesura del libro), ovvero questo fantomatico virus non è mai stato isolato e sono catalogati come COVID-19 i casi di malattie conosciute da tempo, alcune a eziologia (causa) sconosciuta (Martini fa notare che non ci sono nuovi sintomi tipici di questa fantomatica nuova malattia).

Insomma, considerando anche il tasso di mortalità, non esiste alcuna pandemia; a questo proposito ricordiamo che la definizione di "pandemia" è stata cambiata, facendo sparire ogni riferimento al tasso di mortalità:

«Conflitto d'interessi sull'influenza A»
di Manuela Perrone, Sole24 Ore, 05 Giugno 2010

«[...] Ma proprio sugli esperti Oms, ieri, è caduta una tegola non da poco: un'inchiesta del prestigioso British Medical Journal e del Bureau of investigative journalism ha rivelato l'esistenza di consolidati rapporti, non sempre dichiarati, tra alcuni dei consulenti più "antichi" e i produttori di antivirali e vaccini. Relazioni che gettano un'ombra sulla gestione dell'emergenza, viziata all'origine dal cambiamento in corsa della definizione di pandemia (a maggio sparì il riferimento a «un alto numero di vittime», come subito denunciò l'epidemiologo Tom Jefferson della Cochrane Collaboration). L'inchiesta, condotta da Deborah Cohen e Philip Carter, fa il paio con la relazione finale licenziata sempre ieri dalla commissione salute del Consiglio d'Europa, che a gennaio aveva avviato un'indagine ad hoc. Il testo, che sarà discusso il 24 giugno in assemblea, conclude che c'è «schiacciante evidenza che la gravità della pandemia è stata enormemente gonfiata dall'Oms». [...]»

È interessante ciò che dice Martini verso la fine dell'intervista, che è poi una considerazione che avevo fatto anch'io guardando con dei familiari una delle interviste a Franco Fracassi (su Byoblu, non riportata nel mio post; stesso discorso si potrebbe fare per la puntata di Presadiretta), ovvero: esiste una storiella ufficiale per il grosso della popolazione ed una storiella alternativa per chi non si beve sempre tutte le balle del mainstream, ma questa seconda è, se possibile, peggiore della prima e altrettanto falsa (ciò non implica che chi diffonde la seconda sia necessariamente in malafede: sono state lasciate ad arte tante briciole che portano in quella direzione).


Christine Massey: «Le richieste di informazioni (FOI) rivelano che le istituzioni sanitarie/scientifiche di tutto il mondo non hanno prove dell'isolamento/purificazione di SARS-COV-2»

L'articolo è in inglese ma credo sia autoesplicativo: FOIs reveal that health/science institutions around the world have no record of SARS-COV-2 isolation/purification, anywhere, ever (il titolo di questo articolo l'ho usato, tradotto e adattato, come titolo di questo post).

In sostanza hanno chiesto prove documentali della corretta procedura con cui avrebbero dovuto isolare il virus e queste istituzioni non sono state in grado di fornirle. Per la procedura corretta fare riferimento a questo articolo del dottor Andy Kaufman: Statement On Virus Isolation (SOVI), oppure alle numerose interviste al dottor Stefano Scoglio.

sabato 15 maggio 2021

Massimo Mazzucco «COVID: LE CURE PROIBITE»

 

Un utile riassunto che dimostra la volontà ostinata da parte del governo precedente e di quello attuale (e, aggiungerei, dei governi di molti altri paesi del mondo) di boicottare qualsiasi tipo di cura per questa malattia, qualsiasi ne sia la genesi, al fine di promuovere i vaccini come unica soluzione (vaccinazioni da reiterare senza fine, ad ogni mutazione annunciata).

È evidente la complicità, diretta o indiretta, per partecipazione attiva e convinta o per omissione, della informazione infognazione mainstream e anche di gran parte del Parlamento, con poche rare e coraggiose (vista la vigliaccheria, la minchionaggine o la corruzione dei colleghi) eccezioni.

A questo proposito, al politichicchio COLLABORAZIONISTA che fa il gradasso, pensando che tanto il popolo è bue, per la gran parte non ci ha capito un cazzo e continuerà a non capirci un cazzo: state molto attenti, abbassate la cresta, sono morte troppe persone che potevano continuare a vivere se curate correttamente (come è successo a chi ha avuto la fortuna di avere un medico di famiglia decente) e sono morte anche male, questa storia non finirà a tarallucci e vino. Non è una minaccia, è una facile predizione.

mercoledì 5 maggio 2021

Avv. Alessandro Fusillo: «… il governo ha fatto l'esatto contrario di quello che diceva il piano pandemico…»


Al minuto 5:27 del primo video: «C'è un piano che dice delle cose molto precise e vedi che il governo ha fatto l'esatto contrario di quello che diceva il piano pandemico…».


(Speriamo vada a finire meglio che nel film.)