venerdì 20 novembre 2015

I traditori siete voi... merdacce!

Aggiornamento del 21 Nov 2015: Vanetti cerca amichevolmente, tramite Twitter, un contatto telefonico... con me!

Evidentemente non sono stato chiaro: fino alla sua richiesta di epurazioni ed evocazione orgogliona di un passato di fucilazioni sommarie lo avevo felicemente dimenticato. Questo perché è rappresentativo di una delle anime della sinistra che mi fanno vergognare di essere di sinistra (non è l'unica a crearmi imbarazzo, ovviamente). Non sono solo inefficaci, non solo sottraggono consenso ad analisi e proposte politiche di ben altro spessore, ma fanno di tutto per intralciare chi ha fatto nascere ed emergere un dibattito dove prima c'era solo un coro unanime.

Vanetti se hai avuto un ripensamento riguardo le sparate riportate qua sotto, bene: anziché cercare un chiarimento con me, che nel dibattito ho un peso fra lo zero e lo zero virgola niente, scrivi delle pubbliche scuse a Boghetta, Canfora, Giacché e Porcaro (mi limito a questi nomi perché non credo tu riesca a fare uno sforzo maggiore), che hai maldestramente cercato di mettere all'indice. Nel caso aggiungerò qui un link al tuo scritto.

A loro le tue scuse non servono, ma a chi ti segue e prende seriamente possono servire a riflettere su quanto sia controproducente rinchiudersi in un ghetto, farneticare di purezza e come risultato essere del tutto irrilevanti o peggio.

All'interno del recinto dell'eurozona non esiste destra o sinistra, esiste solo il pilota automatico, come si è premurato di ricordaci Draghi. Se si hanno delle idee per il dopo euro e si desidera che almeno parte di queste idee abbiano una qualche possibilità di concretizzarsi, è necessario creare un consenso il più ampio possibile attorno ad esse. Solo questo cambia i rapporti di forza, la capacità di aggregare consenso. Se alla sinistra radicale piace fare la minoranza minorata... cazzi suoi! Ma che almeno non rompa i coglioni a chi almeno ci prova.



Mentre invertebrati —col loro altreuropeismo immaginario (anche noto come questismo)traditori (loro sì!) della classe lavoratrice, in particolare, e del Paese, in generale, lanciano scomuniche...

[Aggiornamento: in realtà ho sbagliato nella classificazione del soggetto, trattasi di quelli che bisogna uscire da sinistra e che je rode il culo per il fatto che nessuno si è accorto del loro efficace(?) impegno di critica ai trattati europei e all'euro. Se ne era discusso anche nei commenti sul blog Goofynomics, ma francamente avevo rimosso cotanta produzione intellettuale... Il resto del discorso è a maggior ragione valido: non ci si può appellare neanche all'ignoranza sulla gravità della situazione.]


(nota bene: ove il poveraccio scrive «vanno» bisogna leggere «hanno partecipato al convegno Euro, mercati, democrazia 2015: ripensare l’unione dell’Europa, dove era presente anche Salvini».)

...e blaterano di fucilazioni alle spalle, proprio per distogliere vigliaccamente l'attenzione dalle proprie responsabilità...


... un tedesco(! non esattamente un personaggio in cerca di tutore, come questi ominicchi di sedicente sinistra1), con onestà intellettuale che il soggetto sopra ritratto non si può neanche sognare, spiega loro l'ovvio (tratto da Euro-dinamite dall'Italia):

La diagnosi sulla situazione dell’Italia e sull’euro che ho potuto ascoltare a Pescara, va sostanzialmente nella giusta direzione. È noto che l’Italia versa in una situazione economica estremamente difficile, quasi senza via di scampo, ed è altrettanto chiaro quale grande peso abbia il commercio estero all’interno dell’area euro su questa situazione di difficoltà. E la maggior parte dei partecipanti, e prima di tutti Alberto Bagnai, sapevano anche esattamente chi è il responsabile di questa situazione: la Germania2!

È sorprendente come a Pescara si siano seduti allo stesso tavolo partiti, dall’estrema sinistra all’estrema destra, che sarebbero altrimenti profondamente divisi, perché uniti dall’obiettivo comune di sviluppare un piano per uscire dall’euro nel modo migliore e più veloce possibile. Tanto è vero che si è parlato di agire in stretta collaborazione come in tempi di guerra unicamente per questo scopo, l’uscita dall’euro, ben sapendo che dopo si tornerà a percorrere strade diverse nella normale attività politica. Tutto questo riflette un impeto politico che io stesso avevo sottovalutato finora.

Chi, a sinistra, ha almeno un grammo di cervello dovrebbe spernacchiare e isolare questi velleitari (quando non prezzolati) inani pannetti, perché se dovessero essere presi seriamente, dai più ingenui, diventerebbero pericolosi.

Note
1. Proporrei di chiamarla, per comodità, sinistronza;
2. giova ricordare che qui Germania è usata come sineddoche, il tutto per la parte: non sono certamente i tedeschi nel loro complesso a beneficiare di questa situazione, bensì una minoranza;
si legga ad esempio La ricca Germania ha un problema di povertà.

lunedì 20 luglio 2015

Materiale sui rapporti fra fascismo e liberismo