martedì 8 marzo 2022
venerdì 4 marzo 2022
Le possibili ragioni del “cattivone”
Non ho ovviamente modo di verificare le affermazioni nei video che seguono, ma se rispondono al vero prima o poi (forse) ne sentiremo parlare:
17:31 Chernobyl forse molti non lo sanno i 17:33 nostri esperti di guerra nostrani hanno 17:37 sparato minchiate a go go come fanno 17:40 sempre ma non hanno detto che per 17:42 esempio nell'area di Chernobyl si sono 17:44 paracadutati 17:45 1500 paracadutisti degli specnaz 17:48 paracadutisti su Chernobyl è insieme 17:52 alla difesa locale Ucraina stanno 17:56 presidiando tuttora Chernobyl insieme 17:59 quindi non c'è stata guerra non c'è 18:01 stato niente l'obiettivo di Putin è 18:04 mettere in sicurezza tutte le centrali 18:06 nucleari e soprattutto questa è una 18:08 notizia delle ultime ore 18:10 la Russia ha le prove che l'Ucraina 18:13 stava lavorando con tecnici americani 18:15 sul suolo ucraino per produrre dei 18:18 missili balistici nucleari che andassero 18:20 verso la Russia questa è stata la causa 18:24 che ha scatenato 18:26 principalmente l'intervento russo non 18:29 solo la protezione della popolazione 18:30 russofona per carità di dio ci sta anche 18:33 quella però c'è la la causa principale 18:36 che ha scatenato tutto è stato questa 18:39 cosa
E ancora:
32:46 ufficialmente in questo momento sono 11 32:49 undici laboratori di biolab 32:52 con livelli vari 4, 3 sono belli… belli 32:58 potenti questi qua e sono stati rilevati 33:01 quasi tutti nel nord 33:05 nordest e nordovest praticamente 33:07 nell'arco dell'Ucraina nord 33:08 sostanzialmente fra l'altro nel Donbass 33:12 ce n'era un altro di questi laboratori 33:15 biolab che nessuno si aspettava ed è 33:17 proprio su quello che hanno messo le 33:19 mani per primi russi
Versione che si accorda con quest'altra:
Non posso esimermi dal proporre anche questa analisi spiritualmente orientata (suscitando ilarità nei materialisti storici, affini e collaterali; qualcuno di questi lancerà persino un analtrema… c'è l'antidoto: un cortese ma fermo e 'sti cazzi??):
giovedì 3 marzo 2022
Altiero che fa? Gongola?
Sulle reti asociali sta circolando un messaggio che si chiude con questa domanda retorica:
Che schifo di posto è diventata l'Europa?
Giuste considerazioni, ma è un po' distratto, non ha visto cosa hanno fatto alla Grecia e prima alla ex-Jugoslavia? Subito mi è tornato alla mente questo passaggio, tratto dagli scritti di uno dei cosiddetti padri fondatori dell'Unione €uropea, Altiero Spinelli:
Per quanto non si possa dire pubblicamente, il fatto è che l’Europa per nascere ha bisogno di una forte tensione russo-americana, e non della distensione, così come per consolidarsi essa avrà bisogno di una guerra contro l’Unione Sovietica, da saper fare al momento buono.
—Altiero Spinelli, Diario Europeo 1948-1969, Bologna, il Mulino, 1989, p. 175.
Citato anche a p. 13, nota 2 de L'Italia e l'Europa negli anni Ottanta. Storia, politica, cultura:
Pare che sua figlia, Barbara Spinelli, stia cercando di ovviare ai suoi errori, almeno in questo frangente (del fogno Stati Uniti d'Europa è meglio tacere); si legga Una guerra nata dalle troppe bugie.
Molta acqua è passata sotto i ponti da quando l'affabile Altiero scrisse quelle parole piene d'amore per il prossimo ed oggi gli amerregani vedono la faccenda un pelo diversamente (azzardo l'ipotesi che neanche allora Alti ci avesse capito molto):
Good work, Volodya! Putin resurrects NATO.
PARIS — Barely two years after French President Emmanuel Macron declared it “brain-dead,” NATO has been resurrected by Russia’s threats over Ukraine, leaving the rusty but trusty United States-led defense alliance the only game in town for European security.
How that serves Moscow’s decades-old strategic goal of pushing the U.S. out of Europe to better dominate the Continent, only Russian President Vladimir Putin knows. But to those of us not privy to his endgame, it seems counterintuitive, to say the least.
Ovvero:
Bel lavoro, Volodya! Putin resuscita la NATO.
PARIGI — Appena due anni dopo che il presidente francese Emmanuel Macron l'ha dichiarata "cerebralmente morta", la NATO è stata resuscitata dalle minacce della Russia all'Ucraina, lasciando l'arrugginita ma fidata alleanza di difesa guidata dagli Stati Uniti l'unica alternativa per la sicurezza europea.
Come questo serva all'obiettivo strategico decennale di Mosca di spingere gli Stati Uniti fuori dall'Europa per dominare meglio il continente, solo il presidente russo Vladimir Putin lo sa. Ma a quelli di noi che non sono a conoscenza del suo fine ultimo, sembra controintuitivo, per non dire altro.
Alla luce di queste ulteriori considerazioni si rafforzano i miei dubbi sulla figura di Putin, espressi nella parte finale di un precedente post Putin: il globalista moderato…. Dubbi condivisi da altri osservatori, per esempio si ascolti l'intervista, riportata nel precedente post, a Mohamed Konare: "Facciamoci delle domande. Cosa stanno cercando di fare?".
mercoledì 2 marzo 2022
Mohamed Konare: "Facciamoci delle domande. Cosa stanno cercando di fare?"
♫ E l'Italia giocava alle carte
E parlava di calcio nei bar
E l'Italia rideva e cantava… ♫
—Giorgio Gaber, La presa del potere (1972)
Ucraina: una selezione di videointerviste per esorcizzare la propaganda fognaria in TV
In ordine sparso:
Meno recente ma comunque interessante:
martedì 1 marzo 2022
Putin: il globalista moderato… o della miseria intellettuale di certo sovranismo
00:14 yes, actually, there's 00:17 this 00:18 notion to integrate young leaders 00:22 as part of the World Economic Forum since 00:25 many years. 00:26 And I have to say, 00:29 when I mention now names like Mrs 00:32 Merkel, 00:33 even Vladimir Putin, and so on, thery all 00:36 have been Young Global Leaders of the 00:38 World Economic Forum
Sta girando questa intervista a Klaus Schwab e solitamente si sottolinea la parte dove afferma che il WEF "penetra" (parole sue) i governi di diverse nazioni cosiddette occidentali. Qui voglio invece soffermarmi su Putin (anche se non è confermato che sia stato formalmente un Leader Globale per il Domani —predecessore del Giovane Leader Globale— del WEF; però sembra assodato che ha sempre mantenuto buoni rapporti col WEF).
Ho recuperato un suo discorso a Davos nel 2009, all'indomani della crisi finanziaria del 2007/2008. Faccio riferimento alla trascrizione del suo intervento riportata dal Wall Street Journal, Putin Speaks at Davos, in particolare voglio evidenziare questo passaggio:
We must not revert to isolationism and unrestrained economic egotism. The leaders of the world's largest economies agreed during the November 2008 G20 summit not to create barriers hindering global trade and capital flows. Russia shares these principles.
Ovvero:
Non dobbiamo tornare all'isolazionismo e all'egoismo economico sfrenato. Durante il vertice del G20 del novembre 2008, i leader delle maggiori economie mondiali hanno concordato di non creare barriere che ostacolino il commercio globale e i flussi di capitali. La Russia condivide questi principi.
Chiunque abbia compreso che il sovvertimento, avvenuto negli ultimi 40 anni, delle politiche macroeconomiche del dopoguerra (che aveva il controllo del movimento dei capitali come caposaldo) è la causa del ritorno dell'instabilità economica e delle crisi cicliche (chi non lo ha compreso si legga o rilegga Il romanzo di centro e di periferia) non può che storcere il naso di fronte ad un discorso del genere (che è tutto condito di stereotipi, anche se ben temperati, sulle virtù del mercato, della competitività, ecc…). Imabrazza quanto certo sovranismo nostrano (ma anche estero a dire la verità) sia superficiale e facile da manovrare.
Tornando a Putin: l'ipotesi che anch'egli sia marionetta del globalismo spiegherebbe la mossa, che ha lasciato spiazzati diversi analisti non mainstream, di procedere con la guerra in Ucraina; non perché non se ne vedano le ragioni (si legga il precedente post Ucraina, riassunto delle puntate precedenti: 8 anni di guerra) ma perché non si capisce dove voglia andare a parare (e non si può dire che Putin sia uomo impulsivo).
Forse hanno ragione quelli che affermano che questa mossa è comprensibile solo se si inquadra Putin come uno dei loro e di conseguenza la si interpreta come un ulteriore passo verso il great reset. In altre parole questa guerra è solo fumo negli occhi. Non ci resta che rimanere vigili, ma bisognerebbe anche cominciare a pensare a delle alternative a questo baraccone di morte, anziché rimanere in attesa di essere grandemente reimpostati.
