venerdì 26 gennaio 2018

Perché è ugente tentare il tutto per tutto

Articolo del Sòla24Ore, segnalato su Twitter da @OttobreInfo, davvero inquietante: Reintrodurre la schiavitù è o no un’opzione per la società moderna?



Fate una copia dell'intero articolo, a futura memoria, nel caso venga fatto sparire; non vorrei fosse la fase "vediamo che succede" del metodo Juncker:

Prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere che succede. Se non provoca proteste né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno.

Jean-Claude Juncker, Der Spiegel 27.12.1999


Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma: questa «migrazione incontrollata può provocare una reazione di intolleranza…»


Dal Manifesto:
Per Riccardo Di Segni, rabbino capo di Roma, in Italia arrivano troppi migranti musulmani, arrivano e «non rispettano i nostri diritti e valori» e questa «migrazione incontrollata può provocare una reazione di intolleranza; ci andremmo di mezzo anche noi, e forse per primi». L’ha dichiarato pochi giorni fa intervistato da Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera.
Anche su VoxNews. Questa dichiarazione è passata un po' sottotono, forse perché è un po' difficile dare del nazista al rabbino capo di Roma. Non aggiungo altri commenti.

Quale sarebbe l'alternativa?

Riprendo ed espando un mio commento al post Alcune critiche riguardo la decisione di Alberto Bagnai di presentarsi come candidato indipendente della Lega alle prossime elezioni (ne approfitto per correggere un paio di errori di battitura):



Vorrei porre una semplice domanda ai critici: una volta che si è deciso di assumersi l'onere di provare ad incidere direttamente sui processi politici democratici, quale sarebbe l'alternativa?

Non c'è altra formazione politica, con buone probabilità di partecipare al prossimo governo, che ha mostrato interesse per le analisi e le proposte sviluppate qui, tanto da proporre (se non ho capito male) un incarico di governo in caso di vittoria elettorale.

Da quella caricatura che rimane della sinistra è arrivato per la maggiorparte maggior parte solo ostracismo… e non poteva essere altrimenti, lo abbiamo visto: sono complici —chi per ingnoranza ignoranza, chi per conformismo e chi perché cooptato dalle classi dominanti— di un progetto che nasce infame. Oltre al danno la beffa: cercano di venderci (questi sono il peggio del peggio) la favoletta del processo di integrazione europea nato per fini altissimi e nobilissimi, ma purtroppo corrotto strada facendo da politici incapaci o cattivoni.

Il programma del centrodestra è esente da critiche, anche importanti? Certamente no. Questa discesa in campo è una missione impossibile, irta di ostacoli e pericolose insidie? Certamente sì. Potrebbe trasformarsi in un pumenrang? Anche questo è possibile.

Ma, ripeto la domanda: l'alternativa quale sarebbe?

Addendum: leggete questo tweet:


Questa è la persona che ha posto il veto per l'incontro di Parigi. La conoscete, sapete chi è? Io l'ho cercata all'epoca dei fatti ma dovrei farlo nuovamente perché non ha lasciato tracce nella mia memoria. Mentre sapete tutti chi è Fassina e forse anche D'Antoni.

Secondo voi è possibile avere rapporti con una parte politica dove una persona diversamente perspicace e col peso politico dello zero virgola mette veti, per la partecipazione ad un incontro dove semplicemente si discute, ad una persona —che ha parlato con tutti di un tema che riguarda tutti gli italiani, da Rifondazione Comunista ai monarchici— solo perché è andata a discutere dei problemi dell'eurozona anche con la Lega?

Frugando nel mio archivio ho trovato questo tweet della vetarola in questione; ve lo sottopongo:


Chiaro perché non voleva Bagnai a quell'incontro? Perché è una laltreuropeista, un'integralista della religione dell'euro (quelli che sopra ho definito come il peggio del peggio).

Andare a elemosinare una poltrona ad una forza politica (con un minimo di probabilità di contare qualcosa in parlamento) che fra le sue fila annovera chi difende a spada tratta un progetto che, ripeto, nasce liberista (tutto il blog di Luciano Barra Caracciolo, Orizzonte48, è pieno di prove documentali di questo fatto) sarebbe stato per Alberto Bagnai più coerente?

Se la vostra risposta a quest'ultima domanda è tutto quello che sta accadendo voi ve lo meritate. Il problema è che abitiamo lo stesso Paese e noi no, non ce lo meritiamo! Quindi fate la cortesia di accomodarvi e non rompere i coglioni, grazie.

P.S.: una precisazione a seguito di questo tweet:


Sono fra questi: i miei genitori sono meridionali così come gran parte dei miei parenti. Le accuse di razzismo, soprattutto nei confronti dei meridionali, ve le potete appendere alla uàllera e se non ce l'avete fatevene prestare una.

mercoledì 3 gennaio 2018

“Porgi l'altra guancia„ un cazzo!



L'originale, Lamento di un servo ad un Santo crocifisso, è un antico canto del '500 della tradizione popolare siciliana. Pubblicato per la prima volta nel 1857 da Lionardo Vigo Calanna nella raccolta Canti Popolari Siciliani, fu subito censurato dalla Chiesa. Da questo testo nel 1976 Domenico Modugno ricavò il famoso brano Malarazza.

Di seguito il canto viene recitato da Rosa Balistreri, tratto dal cd Rosa canta e cunta (2007):


lunedì 3 ottobre 2016

Twitter e i suoi algoritmi



Il mio presunto comportamento automatico sarebbero dei semplici retweet, evidentemente in quel momento ad una frequenza (2 o 3 poco distanziati temporalmente) non gradita dai geniacci di Twitter.

Aggiornamento del 8 Ott 2016: dimenticavo di precisare che i retweet erano di tweet di Luciano Barra Caracciolo; vedere a questo proposito COMUNICAZIONE DI...CENSURA KAFKIANA.

Ai diversamente intelligenti che ma sono gli algoritmi, è il machine learning, quindi stacce, ribadisco quanto segue:
  1. siete dei moderni idiot savant tecnologici, per voi “algoritmi” ha la stessa funzione assolutoria de “la mano invisibile del mercato”; ma gli algoritmi chi li crea?
  2. Volete far passare l'idea che non ci devono essere responsabili del comportamento emergente degli automatismi (che mutano col tempo in modo opaco per l'utente e sanzionano un comportamento che fino a poco prima passava inosservato — questo implica il machine learning): l'utente privo di intenti malevoli che da questi viene intercettato è, secondo voi, colpevole di comportamento non conforme e va quindi sanzionato o, al limite, è una vittima collaterale sacrificabile.
Non vi rendete conto, oltretutto, che qualsiasi atto di censura in questo modo ha a priori negabilità plausibile.

Alle persone ragionevoli chiedo: siete sicuri che la questione sia di poca importanza adesso che questi automatismi sono diffusi e sempre più lo saranno in futuro, in contesti ben più delicati dei social network? Se questo atteggiamento insensato  dovesse contagiare anche il cittadino comune, sempre intenzionalmente male informato dagli operatori dell'informazione, e, peggio, il legislatore, vi immaginate le conseguenze? Per esempio nel caso delle auto a guida autonoma (per qualcuno self-crashing cars)?

Non mancherà la propaganda: «volete imbrigliare l'innovazione coi lacci&lacciuoli di normative farraginose! Questi sistemi sono più sicuri degli esseri umani, ci saranno meno incidenti!»

Può essere, ma è tutto da dimostrare; comunque quando è un essere umano al posto di controllo, l'errore umano, ritenuto imperscrutabile, è il jolly preferito da chi vuole scaricare le responsabilità sull'anello più debole della catena.

Quando l'operatore umano deve operare in condizioni che notoriamente stressano o eccedono le sue capacità cognitive, l'errore è prevedibile e, più spesso di quanto si pensi, prevenibile; lo si ignora volutamente se il costo della prevenzione viene ritenuto eccessivo e non vi è alcuna normativa a rendere obbligatorie le necessarie misure di sicurezza. L'automatismo, se passa la visione degli idiot savant di cui sopra, sarà un'ulteriore scappatoia, altro che sicurezza!


venerdì 20 novembre 2015

I traditori siete voi... merdacce!

Aggiornamento del 21 Nov 2015: Vanetti cerca amichevolmente, tramite Twitter, un contatto telefonico... con me!

Evidentemente non sono stato chiaro: fino alla sua richiesta di epurazioni ed evocazione orgogliona di un passato di fucilazioni sommarie lo avevo felicemente dimenticato. Questo perché è rappresentativo di una delle anime della sinistra che mi fanno vergognare di essere di sinistra (non è l'unica a crearmi imbarazzo, ovviamente). Non sono solo inefficaci, non solo sottraggono consenso ad analisi e proposte politiche di ben altro spessore, ma fanno di tutto per intralciare chi ha fatto nascere ed emergere un dibattito dove prima c'era solo un coro unanime.

Vanetti se hai avuto un ripensamento riguardo le sparate riportate qua sotto, bene: anziché cercare un chiarimento con me, che nel dibattito ho un peso fra lo zero e lo zero virgola niente, scrivi delle pubbliche scuse a Boghetta, Canfora, Giacché e Porcaro (mi limito a questi nomi perché non credo tu riesca a fare uno sforzo maggiore), che hai maldestramente cercato di mettere all'indice. Nel caso aggiungerò qui un link al tuo scritto.

A loro le tue scuse non servono, ma a chi ti segue e prende seriamente possono servire a riflettere su quanto sia controproducente rinchiudersi in un ghetto, farneticare di purezza e come risultato essere del tutto irrilevanti o peggio.

All'interno del recinto dell'eurozona non esiste destra o sinistra, esiste solo il pilota automatico, come si è premurato di ricordaci Draghi. Se si hanno delle idee per il dopo euro e si desidera che almeno parte di queste idee abbiano una qualche possibilità di concretizzarsi, è necessario creare un consenso il più ampio possibile attorno ad esse. Solo questo cambia i rapporti di forza, la capacità di aggregare consenso. Se alla sinistra radicale piace fare la minoranza minorata... cazzi suoi! Ma che almeno non rompa i coglioni a chi almeno ci prova.



Mentre invertebrati —col loro altreuropeismo immaginario (anche noto come questismo)traditori (loro sì!) della classe lavoratrice, in particolare, e del Paese, in generale, lanciano scomuniche...

[Aggiornamento: in realtà ho sbagliato nella classificazione del soggetto, trattasi di quelli che bisogna uscire da sinistra e che je rode il culo per il fatto che nessuno si è accorto del loro efficace(?) impegno di critica ai trattati europei e all'euro. Se ne era discusso anche nei commenti sul blog Goofynomics, ma francamente avevo rimosso cotanta produzione intellettuale... Il resto del discorso è a maggior ragione valido: non ci si può appellare neanche all'ignoranza sulla gravità della situazione.]


(nota bene: ove il poveraccio scrive «vanno» bisogna leggere «hanno partecipato al convegno Euro, mercati, democrazia 2015: ripensare l’unione dell’Europa, dove era presente anche Salvini».)

...e blaterano di fucilazioni alle spalle, proprio per distogliere vigliaccamente l'attenzione dalle proprie responsabilità...


... un tedesco(! non esattamente un personaggio in cerca di tutore, come questi ominicchi di sedicente sinistra1), con onestà intellettuale che il soggetto sopra ritratto non si può neanche sognare, spiega loro l'ovvio (tratto da Euro-dinamite dall'Italia):

La diagnosi sulla situazione dell’Italia e sull’euro che ho potuto ascoltare a Pescara, va sostanzialmente nella giusta direzione. È noto che l’Italia versa in una situazione economica estremamente difficile, quasi senza via di scampo, ed è altrettanto chiaro quale grande peso abbia il commercio estero all’interno dell’area euro su questa situazione di difficoltà. E la maggior parte dei partecipanti, e prima di tutti Alberto Bagnai, sapevano anche esattamente chi è il responsabile di questa situazione: la Germania2!

È sorprendente come a Pescara si siano seduti allo stesso tavolo partiti, dall’estrema sinistra all’estrema destra, che sarebbero altrimenti profondamente divisi, perché uniti dall’obiettivo comune di sviluppare un piano per uscire dall’euro nel modo migliore e più veloce possibile. Tanto è vero che si è parlato di agire in stretta collaborazione come in tempi di guerra unicamente per questo scopo, l’uscita dall’euro, ben sapendo che dopo si tornerà a percorrere strade diverse nella normale attività politica. Tutto questo riflette un impeto politico che io stesso avevo sottovalutato finora.

Chi, a sinistra, ha almeno un grammo di cervello dovrebbe spernacchiare e isolare questi velleitari (quando non prezzolati) inani pannetti, perché se dovessero essere presi seriamente, dai più ingenui, diventerebbero pericolosi.

Note
1. Proporrei di chiamarla, per comodità, sinistronza;
2. giova ricordare che qui Germania è usata come sineddoche, il tutto per la parte: non sono certamente i tedeschi nel loro complesso a beneficiare di questa situazione, bensì una minoranza;
si legga ad esempio La ricca Germania ha un problema di povertà.

lunedì 20 luglio 2015

Materiale sui rapporti fra fascismo e liberismo