domenica 3 marzo 2024
venerdì 13 maggio 2022
[Aggiornato] Ce lo chiederà l'O.M.S.?
Se non ci liberiamo al più presto di queste fogne antiumane finirà molto male; nel mentre … l'Italia giocava alle carte / E parlava di calcio nei bar…
P.S.: avvocà ancora con 'sta stronzata della pandemia? E andiamo, su!
Un ulteriore approfondimento:
martedì 26 aprile 2022
“Free speech” in the “West”
A Russian nuclear strike in Ukraine: How likely is it?
The threat of Moscow nuking Ukraine is virtually zero – but irresponsible actions by NATO may increase the nuclear danger to Europe
[…]
The extensive use by the US and other NATO air forces of the F-35A in support of the so-called “Baltic air policing” operation ongoing over the skies of Latvia, Estonia, and Lithuania, is seen by Russia as representing a serious threat, given that every F-35A in the air must be treated as a potential nuclear-armed threat.
Jessica Cox and the other proponents of the F-35A fighter – including Finland – would do well to reflect on the fact that the Russian “Basic Principles” list the “deployment of nuclear weapons and their delivery means in the territories of non-nuclear weapon states” as one of the scenarios “to be neutralized by the implementation of nuclear deterrence.”
Russia may not be preparing to use nuclear weapons in Ukraine. However, NATO’s irresponsible posturing may result in increasing the potential for Russian nuclear weapons to be used in Europe.
— Scott Ritter, former US Marine Corps intelligence officer and author of 'SCORPION KING: America's Suicidal Embrace of Nuclear Weapons from FDR to Trump.' He served in the Soviet Union as an inspector implementing the INF Treaty, in General Schwarzkopf’s staff during the Gulf War, and from 1991-1998 as a UN weapons inspector.
Let's have a look at his Twitter account today:
All so obvious and pathetic. I think there is nothing to add.
Una repubblica fondata sul rifornimento di armi ai nazisti
domenica 13 marzo 2022
Guerra ad orologeria dopo pandemenza: la continuazione del great reset con altri mezzi
Concordo con le seguenti osservazioni di Davide Rossi, se depurate dall'anarcocapitalismo (è vero, esiste quella che gli accademici chiamano regulatory capture, ma ciò che accade al potere di regolazione pubblico accade anche al mercato — evidentemente il problema non si risolve con una particolare forma istituzionale):
L'analisi di Luigi Baratiri (non soffermatevi sulla forma) è a grandi linee simile, anche se non concordo col suo pessimismo cosmico (c'è sempre possibilità di reagire), né sull'imminente eliminazione del green pass (anche se spero proprio di sbagliarmi; sulla reale entità degli scontri in Ucraina sospendo il giudizio, c'è troppa propaganda da entrambe le parti per capirci qualcosa e tutto sommato la differenza la farebbe soprattutto per le parti direttamente in conflitto): GAS ALLE STELLE: NON C’ENTRA NULLA CON IL BLOCCO RUSSO. É UN PASSO CALCOLATO VERSO IL GREAT RESET
Sempre di Baratiri, interessante lo scenario in cui una poltica aggressiva di embargo verso la Russia determina il (temporaneo) tramonto del globalismo e una suddivisione del mondo in macroregioni, un po' alla 1984 di George Orwell (ma rispetto a questo, nello scenario di Baratiri —se l'ho capito bene— l'Europa è sola, scongiurando la tanto temuta —dagli angloamericani— saldatura fra Germania e Russia)1:
- Si prospetta dunque all’orizzonte il pericolo paventato cento anni fa dal geografo inglese Halford John Mackinder12 (il maestro occulto e involontario di Carl Schmitt13) nei saggi The geographical pivot of history [Il perno geografico della storia] del 1904 e Democratic ideas and realities del 1919: la saldatura — in seguito o alla conquista della Russia da parte della Germania, o ad una sua alleanza con essa — di tutti i popoli insediati nella vasta pianura che si estende dall’Artico alla Persia e dall’Elba alla Siberia orientale (da lui chiamata Heartland, Cuore della Terra) e la creazione di un blocco territoriale, ricco di risorse naturali e di vie di comunicazione interne e impenetrabile dalle potenze che controllano l’Oceano mondiale, in grado di dominare l’intera massa continentale eurasiatico-africana (la World Island)14 e di imporre in essa una Weltanschauung fondarnentalista in materia religiosa15, autarchico-collettivistica in economia e ferocernente contraria ad ogni forma di organizzazione sociale che si basi sul primato dell’individuo anziché della comunità di origine16 (Dugin definisce apertamente la sua ideologia col termine nazionalbolscevismo17).
sabato 12 marzo 2022
Repetita iuvant: i pacifinti stanno coi nazisti (e l'AISE manda i nazi nostrani)
23:11 molti sono nazisti ucraini ma ci sono 23:14 anche i nazisti che vengono da tutta quanta… 23:15 dal resto d'Europa 23:17 e su questo vorrei dire una cosa, perché io ho 23:20 intervistato, lo racconto peraltro nel 23:22 libro, ho intervistato uno di questi 23:24 nazisti che si chiama Fontana, non 23:28 mi ricordo se era di Milano o di Torino. 23:29 Comunque insomma, per dire il personaggio, 23:32 questo qui era uno molto amico di 23:35 Stefano delle Chiaje, il più famoso e più 23:37 importante neofascista della nostra 23:39 storia e probabilmente della storia 23:40 internazionale dal dopoguerra in poi, 23:43 è stato implicato in tutte le stragi 23:45 possibili e immaginabili in Italia, nelle 23:48 dittature sudamericane, squadroni della 23:50 morte, squadroni della morte in Spagna, 23:51 eccetera eccetera eccetera. Insomma 23:53 questo nazista era amico suo e lui parte 23:56 tra i volontari per arruolarsi nel 23:59 battaglione 24:01 in uno di questi battaglioni 24:04 nazisti lì in Ucraina 24:08 partecipa alla strage di Odessa fa una 24:10 serie di altre schifezze e le racconta, 24:13 cioè non le nasconde, le racconta. Dopo di 24:15 che questo personaggio sono otto anni 24:17 che fa avanti e indietro tra Ucraina e 24:19 Italia. Allora vorrei ricordare che andare a 24:22 combattere in un paese straniero è reato, 24:26 è un reato cioè si viene messi sotto… 24:30 si viene indagati dalla magistratura. Bene Fontana 24:33 non è stato mai indagato. 24:35 Allora io vi chiedo, visto che quelli che 24:37 vanno in Siria e quelli che sono andati 24:39 altrove sono stati tutti quanti indagati 24:40 e processati, Fontana no, mi sono chiesto 24:44 questa cosa e mi sono messo a cercare e ho 24:45 scoperto che Fontana è un 24:47 collaboratore dell'AISE, cioè i nostri 24:49 servizi segreti esteri. 24:51 Allora questo vuol dire che i nostri 24:53 servizi segreti —l'Italia ufficialmente 24:56 si è sempre tenuta fuori dal conflitto 24:58 ucraino— in realtà ha[nno] quanto meno chiuso un 25:02 occhio se non invogliato una serie di 25:05 nostri concittadini ad andare a 25:06 combattere a fianco degli ucraini contro i 25:10 russi del Donbass 25:13 mi sembra una cosa grave
Concordo, è cosa grave anche se dovesse trattarsi solo di "ha chiuso un occhio", ma non mi sorprende: non è la prima volta, né sarà l'ultima se non facciamo i conti definitivamente con tutta questa putrida merda che ci intossica l'esistenza. Italiani s'ha da spurgare!


